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Scritto da Buscialacroce
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Sabato 13 Dicembre 2008 16:29 |
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Vi scrivo la lettera che ho mandato a telethon, ma dubito che la leggano in diretta sulla rai! Mi chiamo Luca, ho 26 anni e ho la distrofia di Duchenne! Per prima cosa vorrei ringraziare Telethon, per tutte le ricerche che porta avanti per combattere le molte malattie genetiche, e i donatori che fanno si che questo accada. Detto questo però ci sono molte cose che non vanno, cose che molti disabili non hanno il coraggio di dirvi, ma io non sono il classico disabile timido, io sono diventato cinico, sarcastico e ho imparato ad usare le parole per far male. I medici tentano di allungarci la vita, ma del lato psicologico chi ne parla? Mandate in onda servizi strappalacrime per commuovere la gente, ma vi siete mai chiesti cosa ne pensiamo noi? Parecchi disabili che conosco, anche malati di distrofia e malattie simili, almeno una volta hanno pensato o addirittura provato a suicidarsi e non lo vanno certo a dire ai loro genitori. La solitudine è una cosa devastante, non parlo della solitudine materiale, ma della mancanza d'affetto. L'affetto che ci danno genitori e amici ad una certa età comincia a non bastare più, ma nessuno sembra se ne accorga o fa finta di non accorgersene. Ho la distrofia e non sono ne ritardato e ne asessuato come un angelo, ma molta gente mi tratta come tale. Quelle rare volte che sono uscito con una bella ragazza il primo conoscente che incontravo mi diceva: "Oh che bella ragazza, che è la fidanzata di tuo fratello?". Ora a questa domanda l'unica risposta è una parola di 10 lettere che inizia per v e finisce per o, come se fosse ovvio che un disabile non possa avere una ragazza. C'è una cosa in quest'Italia falsa moralista che è un tabù tenuto nascosto, la sessualità dei disabili. Molti miei amici si rivolgono alle escort che, molto spesso, li rifiutano e sentirsi rifiutati anche da donne che lo fanno per mestiere è molto umiliante, anche se c'è da dire che quelle simpatiche donne non sono per nulla preparate. Se cerchi bene qualcuna disposta si trova, ma non tutti possono spendere 400€ e poi come facciamo a dirlo ai nostri genitori? Voi direte non diteglielo... Eh bravi, ma se uno non può uscire di casa come fa? Almeno una volta uno vorrebbe sentirsi amato da una donna o almeno illudersi di esserlo, le illusioni e le speranze aiutano ad andare avanti. Con un mio amico abbiamo messo su un sito internet, www.disabilisenzasesso.org, dal titolo volutamente provocatorio dove trattiamo con leggerezza l'argomento disabili e sessualità. Ora sarebbe mia intenzione creare anche in Italia, come esiste già in paesi molto più civili del nostro tipo Svizzera, Olanda, Svezia, Danimarca, un'associazione senza scopo di lucro che si occupi dell'assistenza sessuale dei disabili. Lo so che la mia è una battaglia contro i mulini a vento, soprattutto qui in Italia dove nessuno dice nulla se il Vaticano non firma la Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, dove il povero Nuvoli si è lasciato morire di fame e di sete perché gli hanno negato una morte dignitosa, dove si negano i funerali a Welby e si concedono a Pinochet, uccidere se stessi è peccato e far uccidere decine di migliaia di persone no? La verità è che non sanno cosa vuol dire dipendere da una fottuta macchina che ti gonfia e sgonfia i polmoni e non vuoi restare solo per il terrore che si blocchi!
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Scritto da Buscialacroce
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Martedì 09 Dicembre 2008 17:00 |
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Come suggeritomi da un'amica pubblico sul mio blog una poesia che ho scritto, non fregatemela perché l'ho depositata alla Siae, come si dice accà nisciuno è fesso! Al massimo upotete usarla pure basta che dite che l'ho scritta io. A chi è dedicata non ve lo dico, solo l'interessata lo sa, comunque se vi piace fatemelo sapere attraverso i commenti. L'ANGELO Un angelo esser vorrei per vegliar sui sogni tuoi Un angelo esser vorrei per salvarti dagli incubi Un angelo esser vorrei per illuminarti i giorni più bui starti accanto non lasciarti mai.
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Sociale
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Scritto da Buscialacroce
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Mercoledì 03 Dicembre 2008 04:11 |
"Dopo il no alla depenalizzazione dell'omosessualità da parte dell'Onu, progetto che la Francia intende presentare a nome dell’Unione europea alle Nazioni Unite, il Vaticano esprime il proprio dissenso anche nei confronti della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore l’8 maggio scorso. Alla vigilia della giornata internazionale delle persone con disabilità, promossa dalle Nazioni Unite sul tema "Dignità e giustizia per tutti noi", la Santa Sede ha confermato, come aveva già annunciato, che non firmerà il documento, perché il documento non contiene nessun divieto esplicito della pratica dell'aborto. LA CONVENZIONE. La convenzione ONU sui diritti dei disabili, entrata in vigore l'8 maggio scorso, è il primo trattato sui diritti umani del terzo millennio ed è stato approvato dall'assemblea generale dell'Onu nel 2006. Il Vaticano ha partecipato attivamente ai lavori per la stesura del testo, durati cinque anni. Per poi non firmarlo perché il documento non ha inserito un divieto esplicito nei confronti dell'aborto. Il Vaticano ritiene infatti "tragico che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l'aborto", come riconosce una Convenzione il cui obiettivo è "proteggere le persone con disabilità da tutte le discriminazioni riguardo all'esercizio dei loro diritti". L'articolo 10 della Convenzione, però, prevede espressamente il diritto alla vita per le persone disabili e impegna gli Stati a mettere in atto le misure perché questo accada" fonte L'Unione Sarda
Tanti anni fa si vocifera ci fosse un uomo chiamato G. C., per comodità noi lo chiameremo Gesù, pare sia stato il primo assistente sociale della storia. Come assistente sociale Gesù pare facesse dei veri e propri miracoli, come molte associazioni di volontariato moderne, alcuni fortunati disabili perdevano la pensione d'invalidità ma riacquistavano l'autonomia. Ora nel 2008 purtroppo un assistente sociale come Gesù non lo trovi neppure se ti metti a pregare in aramaico antico, al suo posto ora c'è un organizzazione di nome Chiesa Cattolica, che ogni anno incassa centinaia e centinaia di milioni di euro solo con l'8 per mille e lasciamo perdere Opus Dei e introiti vari. Noi disabili gli serviamo soltanto per farci portare in giro per santuari e fargli guadagnare, oltre che un sacco di soldi, l'ingresso in paradiso. Il Vaticano si nasconde dietro un "tragico che una imperfezione del feto possa essere una condizione per praticare l'aborto", ma l'articolo 10 dice: "Gli Stati Parti riaffermano che il diritto alla vita è connaturato alla persona umana ed adottano tutte le misure necessarie a garantire l’effettivo godimento di tale diritto da parte delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri". La realtà è che il Vaticano è pieno di maschilisti, omofobici, sessofobici, razzisti che se ne fregano dei diritti, in questo caso, dei disabili. Dicendo no alla depenalizzazione dell'omosessualità si rendono complici di quei paesi, tipo l'Iran, che li mandano a morte. Vi propongo una cosa, come dice Vasco, facciamo due comunità diverse, facciamo due comunità diverseeee, apriamo una grande ghetto, in pratica un ghettone, ci buttate dentro disabili, gay, lesbiche, trans, baldracche, escort, nani tranne Brunetta, stranieri, ballerine, pornostar, comici, cantanti, insomma tutta la "feccia", ci fornite medici, teatri, profilattici, rum a fiumi e per ultimo, ma non per questo meno importante, non ci scassate più la minchia sicuramente faremo una comunità migliore libera da pregiudizi idioti e soprattutto con tanti stronzi in meno! P.S. Siccome l'idea del ghettone è la mia se è possibile potrei andarci con Elisabetta Canalis o in alternativa con Sara Valbusa? Se poi viene chi dico io è meglio ancora, almeno fra le sue braccia potrò morire tranquillo e soprattutto in modo piacevole.
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I corti di Buscia
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Scritto da Buscialacroce
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Lunedì 01 Dicembre 2008 17:31 |
La banda dello psiconano colpisce ancora e dalle loro fameliche menti cerca soldi è uscita fuori la pornotax, il famigerato decreto anti pippe! Per leggere di questo decreto sono dovuto andare in Spagna e pare che Silvio I, Papa Pio Tutto, voglia mettere una tassa del 25% su periodici, riviste del settore, Dvd e tutte le opere letterarie, audiovisive o multimediali, comprese quelle presenti su internet, che presentano atti sessuali espliciti. Dopo la censura clericale, scriveranno un bel trattato per stabilire cosa è pornografia e cosa no e cosa è sessualmente esplicito e cosa non lo è. Come dice Rocco Siffredi, mito regionale abruzzese noto per le sue dimensioni... artistiche che avevate capito? questa norma dimostra quanto sia moralista questo governo. A dire la verità è falso moralista perché al suo interno troviamo gente pregiudicata che non contenta vuole farci anche la morale. La cosa che fa più ridere è mettere questa tassa sulle opere letterarie e teatrali, mi chiedo anche per fantasticare su una donna dobbiamo pagare? Già in pochi vanno a teatro o comprano libri, così, oltre a limitare la fantasia degli artisti, ci taglieranno le gambe. Siamo seri ormai la pornografia è ovunque: ci sono riferimenti al sesso in quasi tutte le pubblicità; in molti programmi delle tv del presidente censore tette e culi volano come farfalle; poi, come se non bastasse, anche nei tg ci spiegano con chi va a letto questa o quella velina o questo o quel calciatore, cosa volete che mi freghi se la Canalis lascia Reginaldo, se l'avesse lasciato per me pure e pure.. Caro Silvio per fare soldi ti propongo una bella tassa sulle bestemmie, sai in Toscana e in Veneto con tutti quei can de sopra e de soto quanti soldi fai?
P.S. lascia stare la legge sulle stronzate che sennò te ne vai fallito!
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Scritto da Buscialacroce
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Venerdì 28 Novembre 2008 19:31 |
• da Il Sole 24 Ore del 28 novembre 2008, pag. 16 In Europa non sarà possibile brevettare procedure che utilizzino, anche a fini terapeutici, cellule staminali manipolando e, in definitiva, distruggendo l’embrione. La decisione, presa martedì scorso dal board allargato dell’Ufficio dei brevetti di Monaco, traccia in maniera coraggiosa - va riconosciuto - un confine molto netto nella delicatissima sfera della bioetica. Un confine che, in nome del diritto, riconosce alla vita umana, fin dal concepimento, una dignità e un’integrità inviolabili. Neanche quando si punti a brevettare, come nel caso della Warf (Winscosin alumni research foundation), metodi di "coltivazione" delle cellule staminali finalizzati alla ricerca di nuove cure per le malattie degenerative che affliggono l’umanità, potrà essere assegnata un’esclusiva, se appunto ciò comporti l’annientamento dell’embrione. Se la Chiesa plaude alla decisione dell’Ufficio di Monaco, restano tutte da valutare invece le conseguenze che ne deriveranno per l’industria delle biotecnologie, al di là e al di qua dell’Atlantico, e per le sorti del progresso medico.
A nome di tanti malati vi ringrazio, ma invece di ammazzarci lentamente e subdolamente non ci tirate direttamente un colpo alla nuca? E' molto più umano sapete. Si ti ho capito conta più l'embrione, che non è detto che diventi un essere umano, ma trai i vari interessi che hai dimmi che posto mi dai, mi dai che noi poveri cristi messi in croce da qualche gene maledetto. Tanto per restare blasfemi voi, come se non bastasse, venite a ferirci il costato e a prenderci per i fondelli. Un embrione non diventerà mai una persona se non sta nell’utero della donna e in natura, che non è che favorisca gli embrioni, dopo la fusione dei due pronuclei, si ha un impianto con una probabilità compresa tra il 20 e il 35 percento e il restante 65-80% dove lo mettiamo? La Chiesa ne sarà felice, loro hanno la verità assoluta poi se è basata su un libro scritto duemila anni fa non succede nulla. Vogliono far passare il messaggio che se sei Cattolico sei bravo e se sei Ateo o Laico sei sicuramente una bestia. Vi avverto il primo Cardinale o Vescovo, preti frati e suore no perché non comandano e generalmente mi sono simpatici, che si avvicinerà a me con quella faccia sorridente e beota a parlarmi di carità cristiana lo manderò a cagare e non me ne importerà nulla del loro grado sociale. Io creperò, come i tanti Welby e Nuvoli, in un modo tremendo ma augurando la mia stessa fine a tutti quelli che negheranno la ricerca scientifica. Io non sono più il classico disabile buono e timido che non parla, io sono una carogna, una iena, non ho problemi a dire quello che penso e soprattutto me ne frego di quello che potranno pensare gli altri di me. Come diceva Tiziano Terzani: "Ho sempre avuto questo senso di orgoglio che io al potere gli stavo di faccia, lo guardavo, e lo mandavo a fanculo!"
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