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I corti di Buscia
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Scritto da Buscialacroce
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Domenica 29 Marzo 2009 00:06 |
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Caro Benedetto XVI non voglio certo suggerirti le parole per il tuo messaggio domenicale, ma questa cosa è inaccettabile! E' ormai dal lontano 1966 che ogni anno si verifica questo abominio verso le leggi naturali o se preferisci verso il disegno divino. Tra qualche ora una legge, voluta sicuramente da qualche ateo-comunista-abortista che voleva sovvertire il volere divino, entrerà in vigore.
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Scritto da buscialacroce
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Mercoledì 11 Marzo 2009 09:44 |
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Direttamente dal rinomato pastificio Balilla eccovi i "fascistelli", ottimi con sugo di romeno ed un filo d'olio... Si di ricino "Che sete quelli c'annate a violentà le donne?" "Te apro come na cozza". Aaaaa che romanticoni sti romani de roma! Dove c'è Balilla c'è fascio!
Per finire, per una colazione da piccolo Führer, direttamente da un forno che non è mai e ripeto mai esistito.... I "nazistellii" del mulino ariano, ideali per una bella adunata in piazza a suon di hail Hitler, quando il braccio si stanca di salutare romano fai un break con i nazistelli.
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Scritto da Buscialacroce
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Venerdì 06 Marzo 2009 01:21 |
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Pisello, pisellino, pistolino, pipino, poi quando si cresce il randello, la banana, asta, verga, mazza, il cetriolo, o pesce, uccello, lo sventra papere, ma per convenzione littizzettiana lo chiamerò il walter e la parte femminile la chiamerò la iolanda. Dopo aver visto lo spettacolo "i dialoghi della vagina" e dopo un acceso dibattito il walter preso dalla gelosia mi ha detto: "visto che sei così bravo, perché non scrivi un bel discorso del cazzo?" (scusatelo ma a volte sa essere molto volgare). Certo io gli ho detto che per quei discorsi ci pensano già quelli della banda dello Psiko Nano, ma lui ha insistito, ha minacciato lo sciopero ad oltranza e visto che noi uomini, come sapete tutte, ragioniamo con il walter poi come cavolo facevo a scrivere? Dallo spettacolo emerge che molte donne hanno problemi a parlare della propria iolanda, ma per gli uomini è diverso. Già alle elementari i bambini cominciano a parlare del walter, poi alle medie si parte con le gare di walter con il righello, per finire alle superiori dove alcuni, vedi la scala Cicciolina-Siffredi, devono usare la squadretta, il calibro o in casi estremi la riga, ma per gli ultimi casi a meno che non ci sia un incendio il walter non vi serve! Se poi disgraziatamente fate uno sport che implica il farsi la doccia con altri uomini, si parte con la goliardia tipica della caserma Alvaro Vitali in via Lino Banfi angolo corso Michele Massimo Tarantini.
Fare i paragoni di walter è come andare a comprare dal ferramenta le punte per il trapano, se non sai usare il trapano è inutile che prendi la punta più grossa, il buco ti viene male lo stesso. Se poi usi la punta sbagliata e meglio che lasci perdere, con la punta per il legno non bucherai mai l'acciaio. L'uomo non si vergogna di parlare del proprio walter, quando tante teste di walter si mettono a parlare, una volta che i freni inibitori sono affogati nel terzo grappino si parte sempre con i discorsi sul sesso. Il walter in fine mi ha detto che è stanco di vedere che altri suoi simili vengano usati per provocare sofferenza e non piacere, quando una donna vi dice di no è no mettetevelo bene in testa! Non tutti gli uomini sono uguali e non tutti pensano che le donne siano oggetti da usare quando si ha voglia. Ci sono quelli che violentano le donne perché in realtà nel loro subconscio ce l'hanno con la madre, ma che colpa ne hanno le altre se vostra mamma era una stronza?
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Scritto da Buscialacroce
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Martedì 03 Febbraio 2009 16:11 |
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E' lei, una portatrice sana di minchiate, un metro e mezzo di risate, una che non sta mai zitta e che non ha paura di dire ciò che pensa, la mitica Luciana Littizzetto.
«Come si fa a rimettere in circolazione un matto, uno totalmente fulminato che, malgrado tutte le prove e le testimonianze, nega l’Olocausto e poi mi dice di credere al Paradiso? Ma non avete già perso abbastanza pecorelle per mettervi i lupi in casa? Tra un po’ restate solo voi. Dopo i musulmani, i gay, gli ebrei, Galileo, gli zingari, quali altre minoranze volete ancora perdere? Le pecorelle dovete ritrovarle, non smarrirle. Poi vi lamentate se le vocazioni dovete andarvele a cercare in Congo e tra le foche monache, che tanto sono già del ramo». Quello che ha detto Lucianina è vero, come si sa la gente si arrabbia quando sa di stare nel torto! Non siamo più negli anni 60 quando comandava la censura clericale targata Dc e quindi, come il Papa può dire tutto quello che vuole, anche chi non la pensa come lui deve avere lo stesso sacrosanto diritto. Date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio diceva un certo G.C, ma al Vaticano sembra non interessare. Ora pretendono che una "figura di garanzia", Lorenza Lei, ex responsabile di Rai Giubileo, diventi direttore generale Rai, a quando il ripristino della santa inquisizione con annesse torture e roghi? Tremate, tremate la streghe Littizzetto son tornate!
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Scritto da Buscialacroce
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Giovedì 01 Gennaio 2009 03:01 |
"Un giorno dopo l'altro il tempo se ne va le strade sempre uguali, le stesse case. Un giorno dopo l'altro e tutto è come prima un passo dopo l'altro, la stessa vita. E gli occhi intorno cercano quell'avvenire che avevano sognato ma i sogni sono ancora sogni e l'avvenire è ormai quasi passato. Un giorno dopo l'altro la vita se ne va domani sarà un giorno uguale a ieri. La nave ha già lasciato il porto e dalla riva sembra un punto lontano qualcuno anche questa sera torna deluso a casa piano piano. Un giorno dopo l'altro la vita se ne va e la speranza ormai è un'abitudine."
Così scriveva Luigi Tenco nella canzone "Un giorno dopo l'altro" del 1966 e devo dire che molto spesso, anzi troppo spesso, questo testo rispecchia il mio modo di essere. Dalle parti mie si dice "Nu jorno dopo n'autru, uno peggio e j'atru" e naturalmente questo proverbio può essere comodamente adattato anche agli anni. Dal 2009 non mi aspetto nulla perché ho smesso di sperare nei sogni che so che tanto non si avvereranno mai. Quello che serve a me, non si compra con i soldi, non si trova nei negozi e non si può neppure scegliere, capita e basta, certo capita sempre agli altri, ma va be' questa è tutta un'altra storia. Come dicono i cinesi "i soldi comprano il sesso, ma non l'amore, i soldi comprano il divertimento, ma non la felicità". Forse è colpa mia che mi sono innamorato di una ragazza troppo bella, ma non l'ho fatto mica di proposito. La bellezza certo può essere importante, ma a me piace per motivi che non hanno nulla a che fare con la bellezza esteriore. Nei suoi occhi c'è una luce, tipo un velo di tristezza che le da quell'aria misteriosa della quale non posso fare a meno. Come direbbe Vasco "chissà che cosa pagherei per poter vedere dentro quella testa cos'hai", ma lei è un enigma che non riesco a risolvere. Le mie parole chiuse nella bottiglia, che è per me il mio sito, vagheranno inutilmente nel mare virtuale. Gli auguri non mi servono o 2008 o 2009 per me non cambia nulla, sono solo sciocchi numeri.
Perdonate quest'articolo sdolcinato, ma non preoccupatevi Buscialacroce resterà sempre Cinical Division, che il Dr. Casa (House) mi perdoni!
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Scritto da Buscialacroce
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Martedì 30 Dicembre 2008 16:43 |
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Se fossi in un film sarei disabile come Stramarcio, avrei una fidanzata gnocca e come fisioterapista avrei la Bellucci che, tanto per essere originali, mi farebbe anche un altro tipo di riabilitazione e tra l'altro anche gratis.  Il film manuale d'amore 2 secondo me è un filmetto senza infamia e senza lode, ma ha il merito di far vedere che i disabili, come del resto tutti, hanno bisogno di alcune cose che amici e parenti non possano dare. Nella cruda realtà il 70% dei disabili è single, ora un po' la colpa è anche nostra perché spesso per paura dell'ennesimo rifiuto diventiamo scontrosi, però alcune disabilità farebbero scappare chiunque. Con una bella distrofia, una quadriplegia e malattie che tendono a deformare il corpo hai più possibilità di vincere al superenalotto che una ragazza, io parlo al maschile ma questo vale per entrambi i sessi, s'innamori di te. Io non sono pessimista, sono realista e mi rendo conto che è difficile stare con uno rinchiuso in un corpo che non serve a nulla, un pupazzo parlante e scassante, un guscio vuoto. In questi ultimi tempi mi è capitato di conoscere ragazze innamorate di ragazzi disabili che, nascondendo la propria paura dietro un "non voglio rovinarti la vita", non sanno che così fanno del male a quelle ragazze e soprattutto non riescono a capire quanto sono fortunati. So che è quasi inutile scrivere queste cose nel mio blog perché la maggior parte delle persone leggendo penserà che forse ho ragione, ma poi tornerà alla sua vita di sempre e come sempre nulla cambierà. Io continuo a scrivere queste cose perché vorrei cambiare le cose, anche lottando contro i mulini a vento, contro i pregiudizi e soprattutto contro l'ignoranza. Sia chiaro io non voglio dire che noi disabili siamo migliori o peggiori degli altri, ma soltanto che vogliamo essere trattati come tutti. Ad esempio la disabilità non può essere una scusante al fatto di essere stronzi e se ogni tanto qualcuno ce lo fa gentilmente notare fa bene.
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Scritto da Buscialacroce
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Mercoledì 24 Dicembre 2008 19:36 |
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Oggi è il 2008 compleanno di Gesù, normalmente ci si stufa di festeggiare verso il venticinquesimo-trentesimo compleanno, io mi sono stufato a diciotto anni perché non sopporto l'idea che tanti si ricordino di me solo al mio compleanno, mentre per il resto dell'anno se ne fregano alla grandissima di me. Il povero Gesù si è beccato 2008 compleanni, mica uno, Giuda ogni anno gli porta i soliti baci perugina, pagati 30 denari, che come ben sapete per Gesù sono un pochino indigesti. Gli altri apostoli non sanno più cosa regalargli, Ponzio Pilato gli regala sempre e solo saponette, Gaspare, Melchiorre Baldassarre gli portano sempre oro, incenso e mirra. Posso capire i primi due regali, ma cosa se ne farà di tutta questa mirra? Mi sono sempre domandato se qualcuno avesse mai chiesto a Gesù cosa ne pensasse di essere festeggiato ogni anno? E poi in che modo? Mentre noi ci abbottiamo di cibo, come i porci, tanta gente muore di fame o si ammazza perché resta sola come un cane mentre tutto il mondo fa finta di essere felice. Nella pubblicità di un panettone di una nota ditta si nota tutta l'ipocrisia con la quale hanno farcito il Natale. Si sente un coretto di bambini che termina con la frase: "A natale si può fare di più, per noi".Per noi mica per gli altri, degli altri chissene fotte. Non sono particolarmente religioso, ma questo natale mi mette la nausea, mi da fastidio vedere le persone che fanno finta di essere felici, anche se ti odiano te li trovi davanti con quell'espressione ebete, ti fanno gli auguri, ma sperano in cuor loro o che tu rimanga fulminato mentre metti le lucine all'albero di natale o che ti strozzi con l'ultimo chicco d'uva rimasto orfano nel piatto. Io sono il fantasma del natale passato e tra un po' vi beccherete il fantasma del natale presente e quello del natale futuro, auguri e salutatemi Mr. Scrooge buhuhahaha!
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Scritto da Buscialacroce
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Lunedì 01 Dicembre 2008 17:31 |
La banda dello psiconano colpisce ancora e dalle loro fameliche menti cerca soldi è uscita fuori la pornotax, il famigerato decreto anti pippe! Per leggere di questo decreto sono dovuto andare in Spagna e pare che Silvio I, Papa Pio Tutto, voglia mettere una tassa del 25% su periodici, riviste del settore, Dvd e tutte le opere letterarie, audiovisive o multimediali, comprese quelle presenti su internet, che presentano atti sessuali espliciti. Dopo la censura clericale, scriveranno un bel trattato per stabilire cosa è pornografia e cosa no e cosa è sessualmente esplicito e cosa non lo è. Come dice Rocco Siffredi, mito regionale abruzzese noto per le sue dimensioni... artistiche che avevate capito? questa norma dimostra quanto sia moralista questo governo. A dire la verità è falso moralista perché al suo interno troviamo gente pregiudicata che non contenta vuole farci anche la morale. La cosa che fa più ridere è mettere questa tassa sulle opere letterarie e teatrali, mi chiedo anche per fantasticare su una donna dobbiamo pagare? Già in pochi vanno a teatro o comprano libri, così, oltre a limitare la fantasia degli artisti, ci taglieranno le gambe. Siamo seri ormai la pornografia è ovunque: ci sono riferimenti al sesso in quasi tutte le pubblicità; in molti programmi delle tv del presidente censore tette e culi volano come farfalle; poi, come se non bastasse, anche nei tg ci spiegano con chi va a letto questa o quella velina o questo o quel calciatore, cosa volete che mi freghi se la Canalis lascia Reginaldo, se l'avesse lasciato per me pure e pure.. Caro Silvio per fare soldi ti propongo una bella tassa sulle bestemmie, sai in Toscana e in Veneto con tutti quei can de sopra e de soto quanti soldi fai?
P.S. lascia stare la legge sulle stronzate che sennò te ne vai fallito!
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Scritto da Buscialacroce
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Giovedì 27 Novembre 2008 17:53 |
Voi direte che scrivere squola è un errore d'ortografia e avete ragione, ma io l'ho scritto così di proposito perché con il decreto Lorena Bobbit ehm... scusate Gelmini, va be' sempre di tagli del... si tratta, i ragazzi diventeranno sempre più somari. La Gelmini e la banda dello psiconano taglieranno parecchi insegnanti precari come Edward mani di forbici faceva con le siepi. Voi penserete che tutti i professori saranno trattati allo stesso modo, ma qui casca lo studente (l'asino). In Italia, formalmente uno stato laico, ci sono 25.694 insegnanti di religione che ci costano 800 milioni di euro (fonte L'Espresso) l'anno e non si può dire certo che si ammazzino di lavoro. Non è il fatto di essere atei o no, ma la spiritualità è un fatto strettamente personale e non può essere spiegata come una lezione sui Sumeri. Se uno vuole approfondire il Cristianesimo può andare in chiesa o a lezioni di catechismo. Questi fanno finta di non capire, ma per i ragazzi quelle due ore settimanali di religione sono di riposo assoluto e quando fai domande difficili tipo "come fai a sapere con certezza che esiste Dio?" ti rispondono che ci devi credere e basta, ma io tipo S. Tommaso se non vedo non credo. Io mi chiedo in una scuola che per antonomasia dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri dove i bambini prendono lezioni di volo dalle finestre; dove per un terremoto, capace soltanto di far eccitare sessualmente un giapponese, viene giù tutto perché l'edificio non è a norma ed è stato costruito di merda, cemento armato su semplici blocchetti; dove un ragazzo di 17 anni la mattina va a scuola e la sera al cimitero, non certo per rendere omaggio ai parenti defunti, perché un tubo di ghisa, abbandonato sopra la controsoffittatura, gli ha aperto la testa come una zucca di halloween non sarebbe meglio eliminare un'ora di religione invece degli alunni? La scuola avvicina gli alunni a Dio... peccato che a volte non è in senso lato, eh lato! ma che è sto lato? (febbre da cavallo).
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Scritto da Buscialacroce
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Giovedì 20 Novembre 2008 18:18 |
Non è sempre oro tutto quello che luccica e anche su facebook, moderno specchietto per le allodole, ci sono dei punti d'ombra. Come diceva Ettore Petrolini: "Il cocomero mi piace, peccato per quei semini neri" e dopo 63 anni quei semini neri sono tornati tanto di moda. Non riesco a capire come mai nel 2008 ci siano ancora ragazzi che abbiano come mito Benito Mussolini. Il peggio è che questi ragazzi scrivono delle stronzate paurose tipo "con Mussolini non c'erano tanti reati", questa cosa ovviamente è falsa semplicemente i reati non venivano pubblicizzati o quando non si trovava un colpevole veniva accusato un innocente, vedi Girolimoni , perché il regime non poteva essere ritenuto incapace di mantenere l'ordine pubblico. Su facebook trovi gruppi che inneggiano al duce, ora dopo che la comunità europea ha chiesto di chiudere gruppi razzisti questi qui non scrivono più frasi contro ebrei, stranieri, omosessuali, ma resteranno sempre razzisti. Mi fa paura trovare in bocca ai ragazzi frasi che Hitler scriveva nel "Mein Kampf", un libro che andrebbe fatto leggere per far capire la follia che sta alla base del fascismo e del nazismo, le razze non esistono c'è solo una razza capace di essere cattivissima, l'uomo! Voi direte ecco il solito comunista e attaccate con il solito pistolotto Stalin qui e Stalin la, Stalin era un criminale punto e basta, ma Carlo Marx non scriveva che bisognava eliminare gli ebrei, i disabili, gli omosessuali, i diversi, ma bensì scriveva che ognuno doveva contribuire allo sviluppo della società in base ai mezzi che possedeva. Io non sono ne comunista e ne tanto meno fascista, avevo degli amici di entrambi gli schieramenti, ma mi veniva la nausea quando quelli di destra parlavano ridendo degli ebrei massacrati nei campi di concentramento, io la prendevo male perché loro non sapevano o facevano finta di non capire che io da disabile all'epoca avrei sicuramente fatto la stessa fine di quelle povere persone. Oltre a questo non mi piaceva il loro considerare la donna come una schiava addetta alla casa e a sfornare pargoli, una concezione fuori dal tempo. Mi divertivo di più con quelli di sinistra non certo perché avevamo gli stessi ideali politici, ma perché con loro c'erano anche le ragazze e soprattutto non stavano tre ore tra uomini a parlare di quanto fosse bello, bravo, giusto e virile il duce. Se proprio voglio vedere uno virile mi scarico un bel pornazzo con Rocco Siffredi, tanto sempre di teste di ca... si parla!
P.s. "Io odio i nazisti dell'Illinois" (The Blues Brother)
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Scritto da Buscialacroce
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Lunedì 17 Novembre 2008 18:26 |
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Oggi vi parlerò di un animale misterioso che si nasconde nei nostri blog. La sua esistenza è certa ed ogni giorno possiamo trovare una sua traccia in quel turbinoso mare elettronico detto internet. E' già avete capito tutti, è proprio lui il mitico commentatore anonimo che ha paura solo del suo arcinemico, l'amico fidato del blog, il filtro dei contenuti che ci da la possibilità di decidere se pubblicare o no un commento. Io non voglio fare il censore, ma se mi mandate 20 volte lo stesso commento m'inchezzo come una iena. Ma torniamo all'essere mitologico tema dell'articolo. I peggiori di tutti sono gli anonimi amici del duce che, se non si trovano d'accordo con te o non capiscono le tue battute perché hanno il senso dell'umorismo di un blocco di tufo, ti danno del comunista, anche se non lo sei, ti dicono che il tuo posto ideale è Cuba, anche se li del comunismo che avrebbe voluto Che Guevara non ce n'è neppure la puzza e per finire ti riempiono di parolacce, offendendo spesso anche tua madre. Altra categoria molto accanita e fastidiosa sono gli anonimi "pretofili" che si attivano in massa quando c'è da difendere una vita non vita, loro si puliscono la coscienza con la tanto "bella" carità cristiana, ma tanto mica li hanno loro i tubi che gli escono pure dal culo! Siamo in un paese libero, certo ancora per poco, si possono avere opinioni differenti, ma almeno abbiate il coraggio di prendervi la responsabilità di quello che scrivete. Lasciate un nome, almeno uno pseudonimo, non fate quelli che lanciano il sasso e nascondono la mano. L'anonimo eccolo li protetto dal suo schermo, non sa che quando commenta ci da il suo ip e se ci offende possiamo comodamente darlo alla polizia postale, si sente spesso forte della propria violenza verbale piena d'insulti, ma alla fine è solo un codardo pieno di pregiudizi e frustrazioni. Perciò adotta anche tu un commentatore anonimo, aiutalo ad uscire dal suo silenzio e siamo certi che se trombasse di più scriverebbe sicuramente meno stronzate!
Pubblicità progresso "Adotta anche tu un commentatore anonimo" made in Buscialacroce che è sinonimo d'insanità, mentale è ovvio!
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