Qui a L'Aquila, come dei novelli Guelfi e Ghibellini, impazza la guerra tra bertolasiani e guzzantiani e qui sotto potete vedere il video dei 300, per alcuni 2700, per l'ingegner Cane millemila, folkloristici amici di zio Guido che potete trovare solo in un documentario di mussoliniana memoria dell'istituto Luce o in Fontamara di Ignazio Silone.
Senza aver visto il film della Guzzanti “Draquila” dicono che fa schifo perché il loro dio e padrone Silvio per bocca di Guido il suo profeta così sentenziarono. Un'altra accusa mossa alla Guzzanti è quella di essere uno sciacallo o meglio una sciacalla perché con il suo film farà i soldi sul dolore degli aquilani. Secondo questo metro di giudizio allora anche Michele Placido e George Clooney sono degli sciacalli perché hanno girato dei film qui nei dintorni subito dopo il terremoto? Anche Spielberg è uno sciacallo perché ha girato il film “Schindler's list” facendo soldi sul dolore degli ebrei morti nei lagher nazisti? Su facebook sbarcano gruppi di cerebrolesi che vorrebbero un terremoto sotto casa Guzzanti, gruppi contro “Draquila” e cavoli vari. Purtroppo tanti dei miei concittadini sono dei grandissimi stronzi e per il mio dissenso verso l'operato della premiata ditta B&B, Bertolazzo Berluskoni, regolarmente mi becco del comunista, dello sciacallo, minacce di morte e una simpatica troll, gente che vaga nel web solo per far scoppiare risse verbali virtuali, mi ha detto che al posto di quei 308 morti causati dal terremoto ci sarei dovuto essere io, le ho risposto che per me sarebbe stato un onore morire al posto di 306 persone più il mio amico Berardino e Benedetta. Questi sono i rischi che si corrono ad essere contro il partito dell'amore che vince sull'odio e sull'indivia o sull'invidia? Boh chiederò al mio verduraio.
In questa città devastata non sopporto l'idea che uno come Anemone abbia fatto affari con la protezione civile e che se non fosse stato intercettato, tranquilli che ora Papi aggiusta anche le intercettazioni e tutto questo non accadrà più, avrebbe messo i suoi artigli su L'Aquila e con lui i suoi amichetti iene ridens che ridevano mentre noi crepavamo sotto case più sabbia che cemento (nella diapositiva qui sotto vedete dove lo abbiamo preso noi aquilani).
Io sono contro questa protezione civile che si occupa anche dei grandi eventi smuovendo milioni di euro, la protezione civile, come dice il nome, dovrebbe solo proteggere i cittadini facendo per prima cosa prevenzione come succede in Giappone ed in caso di calamità aiutare la gente con metodi meno militareschi di quelli usati qui. A L'Aquila certo la protezione civile ha messo tende e costruito tante piccole new town sparse sul territorio, ma non ha fatto prevenzione e il 31 marzo 2009 con la commissione grandi rischi tranquillizzando tutti fecero un errore imperdonabile. Io essendo appassionato di geologia mi ero andato a leggere le cronache dei terremoti che avevano devastato in passato L'Aquila e non mi ero tranquillizzato anzi mi ero agitato, ma nessuno mi ha creduto e così sono rimasto come un dead man walking in attesa del boia, boia che ha graziato me, ma non è stato clemente con 308 persone quindi, non dirò mai grazie a Guido Bertolaso perché mi fidavo di lui e la mia fiducia è stata tradita. Per molto tempo qui sono stati sollevati i sindaci dalle decisioni e la protezione civile ha governato a colpi di ordinanze sovvertendo di fatto il volere dei cittadini che avevano votato i loro governanti, l'emergenza non può giustificare in nessun modo la sospensione, anche parziale, della democrazia.
L’AQUILA. La scossa di terremoto che la notte del 6 aprile ha devastato L’Aquila e dintorni è stata di magnitudo 6.3 della scala Ricther. Lo sostiene l’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia sul suo sito internet e si accende il dibattito sull’entità dei finanziamenti per la ricostruzione. Intanto gli ingegneri aquilani respingono l’accusa di aver costruito una “città di cartone”. Per il capoluogo d’Abruzzo finora si è parlato di magnitudo (Ml) 5.8, che però è relativa alla registrazione di un sismografo standard a corto periodo; la magnitudo momento (Mw) 6.3 registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, invece, viene elaborata attraverso un trattamento più rigoroso che tiene conto di tutte le frequenze registrate dai sismografi della rete sismica nazionale. È pertanto da ritenersi un dato scientificamente più corretto in quanto proveniente da più valori verificati. Gli stessi sismologi americani e giapponesi hanno rilevato una superiore magnitudo del sisma.
L’ingegner Maurizio Floris , dichiara che «i dati sull’entità del sisma sono stati cambiati, penso volutamente e con raziocinio, per evitare il risarcimento del 100% che sarebbe stato dovuto in caso di sisma maggiore di 6 gradi Richter. I dati di accelerazione al suolo sono stati impressionanti e completamente al di sopra della nuova normativa antismica del 2003. Le accelerazioni al suolo sono risultate 2, 3 e persino 4 volte superiori a quelle previste da suddetta normativa. É stato un terremoto squassante per la potenza, per l’epicentro posto a 500 metri in linea d’aria dal centro storico, per la profondità risibile di 5 km. Per chi lo ha vissuto è stata la fine del mondo, non un terremoto qualsiasi». Floris aggiunge che «i danni maggiori sono stati riscontrati su due classi di edifici: le strutture in muratura che non hanno subìto ristrutturazioni statiche e quindi assolutamente gracili e gli edifici degli anni 60-70 costruiti prima della normativa antisismica. In quel periodo i tondini di acciaio liscio e il calcestruzzo con miscelazione manuale in betoniera sul cantiere erano la norma e quindi oggi non può gridarsi allo scandalo. La denigrazione dei professionisti aquilani e la castrazione dei dati sismici deve interrompersi». Il presidente della Regione, Gianni Chiodi , ha escluso che una diversa classificazione del terremoto possa determinare finanziamenti maggiori. Si è innescato, però, un meccanismo di dubbi e sospetti che rischia di scatenare un putiferio. Gli aquilani chiedono chiarezza.
Buscialacroce torna più cattivo che mai, una città distrutta, due amici di meno e tanti vaffanculo nel cuore! Il primo vaffa va all'architetto dell'ospedale nuovo, si fa per dire, S. Salvatore Marcello Vittorini che dice: "Ho visto che l’ospedale in alcuni punti era inagibile, ma in altri no. Non capisco cosa possa essere successo. Non so se l’incuria possa aver compromesso i pilastri."
Architè ma che cazzo dici? La realtà è che hai sbagliato il progetto, lo sapevi benissimo che L'Aquila essendo stata distrutta dal terremoto 3-4 volte, l'ultima fino al 6 aprile 2009 nel 1703, non era zona sismica di secondo grado, ma di primo. Mia madre ci ha lavorato li dentro e prima ancora ha lavorato al vecchio San Salvatore che ha retto benissimo perché non era stato fatto con il pongo. A noi Aquilani non ci prendi in giro, stai zitto che è meglio, il tuo "geniale" progetto è andato giù come la cartapesta e per fortuna non ci è rimasto secco nessuno. Lo sai che con il cemento che avrebbero dovuto usare per l'ospedale sono state costruite altre case e ville? Peccato che non ho le prove e non posso ritrovare il testimone. Il secondo vaffa va a "Il Giornale" e al suo irritantissimo direttore Mario Giordano, sono loro che offendono i morti, non certo Vauro. Le vignette di Vauro sul terremoto erano un pugno dritto allo stomaco che mostravano tutta l'ipocrisia di alcuni giornalisti che girano come avvoltoi sulla carogna, la spolpano finchè restano solo le ossa e se ne vanno come se nulla fosse accaduto. Il terzo vaffa va a chi ha governato L'Aquila, destra e sinistra, che non ha previsto una zona con luce, acqua, gas per montare prefabbricati o tende.
Si sa che a L'Aquila più o meno ogni 300 anni fa un terremoto catastrofico, la protezione civile appena arrivata ci ha messo un po' per organizzarsi perché non era prevista una zona attrezzata e questo il sindaco Massimo Cialente e l'ex sindaco Biagio Tempesta lo sapevano benissimo. Il quarto vaffa va al tg1 che si rallegra per l'odience ottenuto grazie ai servizi sul terremoto mentre due miei amici più 293 persone crepavano. Il quinto vaffa lo dedico a quei giornalisti tipo Bruno Vespa che usano il dolore della gente per alzare gli ascolti, carissimo Vespa l'altra sera mi hai fatto vergognare di essere tuo concittadino. Un vaffanculo speciale va ai turisti da catastrofe, spero che su quelle esimie teste di cazzo cada una colonna di marmo e mi dispiace solo che non stavano con me in quei 25 secondi di folle euforia. Il Buscialacroce che conoscevate non c'è più, quello è rimasto sepolto tra le macerie con la sua amica Benedetta, ora ce n'è uno nuovo molto più spietato che non farà sconti a nessuno che userà tutta la violenza verbale che ha per farvi star male. Vi piace la tv del dolore? Bene siete entrati nel posto giusto, farò il carnefice di me stesso, lo sciacallo dei miei sentimenti.
Un ringraziamento invece va ai vigili del fuoco che per 1200 € al mese rischiano la vita per salvarci, un ringraziamento tutto speciale va ai cani che aiutano a cercare le persone sotto le macerie e in cambio vogliono coccole e la strameritatissima pappa!
P.s non dimentichiamoci il grande Pluto ju cane che è rimasto a L'Aquila nonostante il terremoto, Pluto ju cane cittadino onorario!
Andate a spiegare al signor B. che l'isotopo non è il maschio dell'iso-topa! Sapete tutti che lui è sempre a caccia d'iso-tope e qualche iso-topa si è ravveduta passando dalle cabine dei camionisti a qualche ministero. Il nostro diversamente giovane e diversamente chioma fluente, presidente del Consiglio ha intenzione di costruire delle centrali nucleari, una molto probabilmente in Campania. Ora vedendo come trattano i rifiuti in Campania non oso neppure immaginare che fine farebbero le scorie radioattive, dopo un po' troverete bufale con i raggi X incorporati, il Vesuvio che di notte s'illumina di un bel verde fluorescente e i pomodori San Marzano che uccidono i pizzaioli a colpi di pala da forno.
Immaginatevi l'Homer partenopeo "we, we m'aggia accattato o reattore", dopo 5 minuti Badabooom!!!
Addio Napoli, Portici, Pompei, Ercolano, San Gennaro e l'inceneritore di Acerra. Non è che è un metodo per eliminare la camorra? Come saprete tutti la camorra non esiste, è solo un'invenzione letteraria di Roberto Saviano. Solo l'italiota genio italico può pensare di risolvere il problema energia con centrali obsolete, pericolose, anti-economiche e con un tempo di costruzione di minimo 10 anni. Invece di buttare i soldi nel cesso perché non finanziano la ricerca sulle energie rinnovabilii?
Nucleare e inceneritori sono fonti cancerogene non fonti rinnovabili, il signor Carlo Rubbia sta sperimentando un metodo per fare la stessa quantità di elettricità di una centrale nucleare con il sole (progetto Archimede) Bisognerebbe Finanziare la ricerca sulla fusione nucleare che, al contrario della fissione, non produce scorie radioattive e pericolose da stivare per millenni chissà dove sottoterra. Questa mattina ho visto due sondaggi su Virgilio: nel primo alla domanda "Sei favorevole all'energia nucleare in Italia?" rispondono Si al 48,2%, No al 49,6% e Non saprei al 2,2%. Ma nel secondo alla domanda "Saresti disponibile ad avere una centrale nucleare vicino a casa?" cambia tutto e rispondono si al 39,6% e no al 60,4%. Come si dice "Nimby", ovvero Not In My Backyard, non nel mio giardino! L'effetto "Nimby" lascia il tempo che trova perché le radiazioni da Cernobyl hanno fatto il giro del mondo! Un doh! a tutti..
Questa che segue è la traduzione fatta da me di un articolo de "El País" che trovate qui
Chiedo perdono allo spagnolo,inteso come idioma, per gli eventuali errori di traduzione
Un ringraziamento va al mio collega di sedia Luca che mi ha tradotto un pezzo
"Silvo Berlusconi questo venerdì ha lanciato un attacco senza precedenti ai poteri della Repubblica Italiana, alla massima autorità, il presidente Giorgio Napolitano, alle Camere, alla Giustizia e allo stato di diritto, proponendo un decreto legge d'urgenza seguito da un progetto di legge. Entrambe le iniziative sono state elaborate per annullare la sentenza della Cassazione che ha autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione artificiale a Eluana Englaro. La ragazza, ricoverata in una clinica di Udine, vive in stato vegetativo dal 1992. Il Vaticano, promotore principale di un'iniziativa che probabilmente non farà in tempo ad evitare la sospensione del trattamento alla Englaro, iniziata venerdì, ha accolto con soddisfazione l'annuncio di Berlusconi: "Il governo è stato coraggioso e ci ha ascoltato". La Curia, senza pudore, così ha mostrato la sua cruciale influenza convertendo un affare legale nello strumento che ha permesso a Berlusconi di aprire un gravissimo conflitto istituzionale. Una legge cotta a puntino per la gerarchia integralista della Chiesa. Il decreto legge è stato approvato all'unanimità dal Consiglio dei Ministri dopo un lungo esame, durante il quale, assicurano i media locali, Berlusconi ha minacciato di cacciare i ministri che avessero osato astenersi. Il Cavaliere ha imposto il suo volere sapendo che Napolitano non avrebbe firmato il decreto. Il capo dello stato aveva annunciato in una lettera inviata al Consiglio dicendo: "Secondo la costituzione un provvedimento d'urgenza non può essere emesso contro una sentenza passata in giudicato". Un'inezia per Berlusconi, che minuti dopo aver messo in scena la sfida che si nasconde dietro la farsa del decreto.. "Se Napolitano non firma", dice Berlusconi, "riunirò in un'ora il Parlamento e avremo in due o tre giorni la legge; in seguito chiamerò il popolo a cambiare la Costituzione per cambiare il metodo che disciplina i decreti urgenti". Effettivamente, Napolitano si è rifiutato di firmare il decreto-espresso. Dopo il rifiuto, Berlusconi ha messo in atto la sua ribellione al Capo dello Stato convocando, alle otto di sera, uno straordinario Consiglio dei ministri ridotto (4 ministri su 21) approvando in 15 minuti il progetto di legge "che obbligherà ad alimentare ed idratare le persone che non possono decidere per se stesse". Berlusconi all'uscita ha annunciato che ha chiesto al Presidente del Senato l'immediata convocazione di una sessione straordinaria per ratificare la regola. Una questione poco urgente Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati e terza carica dello stato, ha fortemente scoraggiato il governo ad approvare il decreto-legge. La questione è sapere cosa fare adesso, prima della convocazione urgente delle Camere per una questione così poco urgente. Per giustificare la fretta Berlusconi si è appellato a diversi motivi. "Non voglio sentirmi responsabile di omissione di soccorso", "Non voglio essere responsabile della morte di Eluana, ha ancora cellule vive nel cervello e per ipotesi potrebbe avere anche dei figli", "Non sappiamo come proseguirà il suo stato vegetativo", ha aggiunto, giocando sul filo della superstizione. Poi, ha confessato che aveva letto un libro di un tale che era rimasto venti anni in coma e poi si è risvegliato ("è ottimo, ve lo raccomando"). ''Così facendo si attenta al modo di far giustizia'' ha detto. " Nessun formalismo giuridico vale una vita umana". Dopo aver chiesto ai medici che stanno tentando di sospendere l'alimentazione di Eluana di aspettare qualche giorno,in un ultimo gesto di viltà ha ricordato che il padre di Eluana, Beppino, non può lamentarsi delle spese derivanti dalla situazione di sua figlia, dal momento che è stata sempre curata dalle suore. Englaro non si è mai lamentato di nulla se non del fatto che stato e medici hanno sequestrato la libertà e i diritti costituzionali di sua figlia. Il ministro della sanità, Maurizio Sacconi, ha invitato gli ispettori, dicendo, "per cercare risposte che ancora non abbiamo". La frase vuol far intendere che il Governo farà di tutto per bloccare la sospensione del trattamento di Eluana. Hanno poco tempo, perché il processo, iniziato ieri mattina, diventerà irreversibile in 48 ore. Vittorio Angiolini, avvocato della famiglia, ha assicurato che la giustizia farà il suo corso. "è fuori da ogni discussione: continueremo." E Beppino ha dichiarato: "Mi ha colpito". L'opposizione ha preso con stupore la sfida del cavaliere. Walter Veltroni, líder del PD, ha affermato: "Si comporta in una maniera assolutamente irresponsabile e cerca deliberatamente lo scontro istituzionale. Oggi è un brutto giorno per la storia dell'Italia". Il partito dell'Italia dei Valori parla di "Governo fascista". I comunisti del PDCI ha detto: "E' un colpo di Stato". Per l'eurodeputato dei radicali Marco Cappato, il Governo è diretto "da una banda di lefebvriani della politica". A giudizio di Ezio Mauro, direttore de La Repubblica , Berlusconi "ha ignorato le regole base della separazione dei poteri e ha sovvertito l'essenza dello Stato di diritto, che fino ad ora si era basato sul fatto che l'ultima parola spettava alla Corte Suprema di Cassazione". Non si può discutere sull'abilità del cavaliere. Approfittando con cinismo del vento favorevole del Vaticano, della debolezza dell'opposizione e l'emozione che suscita questo caso, ha disprezzato di fatto il dolore di una famiglia che vive un calvario da 17 anni. Berlusconi ha utilizzato il caso per scatenare un guerra e assestare un colpo ad un sistema giuridico che gli è sempre stato scomodo".
Leggendo questo articolo penserete che sono il solito antisemita, ma tanto io me ne frego proprio alla grandissima. Prima di partire con l'articolo devo fare una piccola premessa: quello che i nazisti hanno fatto agli ebrei è stato orrendo, ingiustificabile e da esseri immondi, ma quello che ora gli israliani stanno facendo ai palestinesi è forse diverso? Forse un israeliano vale più di un palestinese? Gli israeliani, a torto o ragione non m'importa, stanno cercando in tutti i modi di eliminare quei pochi palestinesi rimasti. Dicono di stanare quegli emeriti stronzi di hamas, loro hanno il 50% della colpa, ma finora hanno ucciso 689 innocenti tra i quali 220 ragazzi sotto i sedici anni. Nell'esercito israeliano sono morti 5 soldati per fuoco amico quindi, possiamo dire che più o meno centotrentotto palestinesi valgono un israeliano, i nazisti facevano 1 soldato tedesco 5 civili. Gli israeliani hanno centrato le scuole dell'Onu, ma cazzo quelli dell'Onu gli avevano dato le coordinate del gps ed in più sulle scuole c'erano le bandiere Onu, come si fa a non pensare che lo hanno fatto apposta? Israele se ne fotte della convenzione di Ginevra, ma loro sono un paese Democratico, se sparano sulla luna rossa, uh scusate la convenzione di Ginevra dice di non sparare sulla croce rossa, non frega nulla a nessuno. Leggete quest'articolo e saprete come lavorano i medici a Gaza stando attenti a non essere accoppati. Israele deve difendersi dice Capezzone, ma bravo alcuni anni fa lui difendeva gli ultimi, chi non conta nulla, chi non ha voce, ora cambia partito e cambia idea! A Gaza la stanno pagando i civili che crepano come sorci chiusi in gabbia, la striscia di Gaza è un lagher, un ghetto e gente che ha subito in passato questo non può e non deve farlo subire anche agli altri. Se nasci a Gaza non hai speranza e forse devi essere felice se un missile ti centra in pieno da bambino, i tuoi pezzi non li ritroveranno, ma almeno morirai subito e non passerai una vita di merda. Io ho capito che gli israeliani non volevano la pace il 4 novembre 1995, quando un idiota di un colono ebreo estremista uccise Yitzhak Rabin, l'unico che forse avrebbe potuto far qualcosa. L'Onu visto che loro non sanno mettersi d'accordo dovrebbe prendere, come si fa con i bambini cattivi, per le orecchie i capi israliani e palestinesi; dirgli che ci hanno disintegrato i maroni con 61 anni di liti e guerre; dividere a metà i territori contesi, fregandosene di chi è la colpa o di chi ha iniziato per primo, il contratto che indica quelle terre come la terra promessa d'israele non è valido perché i contratti con entità astratte non hanno valenza legale; una volta fatto ciò bisogna mettere i palestinesi da una parte e gli israeliani dall'altra, tirare su un bel confine, fare due stati differenti e per finire prendere a calci nel culo il primo che fiata e che sgarra. Poi se vogliono continuare così facciano pure, prima o poi si elimineranno a vicenda e smetteranno di rompere per sempre. Ricordate le sagge parole di Gandhi: "Occhio per occhio ed il mondo diventa cieco!"
P.S. Io mi chiedo sempre perché la gente non da mai retta a gente buona e saggia preferendo gli stronzi patentati?
Conterò poco, è vero: -diceva l'Uno allo Zero-ma tu che vali? Gnente: propio gnente. sia ne l'azzione come ner pensiero rimani un coso vôto e inconcrudente. Io, invece, se me metto a capofila de cinque zeri tale e quale a te, lo sai quanto divento? Centomila. È questione de nummeri. A un dipresso è quello che succede ar dittatore che cresce de potenza e de valore più so' li zeri che je vanno appresso."(Trilussa)
"Gli uomini di Chiesa però, non pensano. A ottant'anni un vescovo continua a dire ciò che gli fu insegnato quando ne aveva diciotto, e naturalmente conserva sempre un aspetto piacente." (Oscar Wilde)